Forte Magazine

 

Su un peschereccio nell’azzurro mare d’agosto… Una giornata fra reti e canne da pesca, spaghettini e fritture miste, bagni spettacolari e avvistamenti inaspettati. Un pugno di uomini in barca (per non parlare di donne e bambini). Un’idea diversa di vacanza in Versilia.
Testo di Cinzia Compalati – Foto di Giacomo Donati

Nipoti in affido per un’intera giornata. Che fare? Trasformare il baby sitting in un’escursione avventurosa di pescaturismo per grandi e piccini. E la scansione lenta della vacanza fortemarmina diventa presto un incalzante diario di bordo.

  • Ore 9:30 Appuntamento a Viareggio al ponte girevole della Darsena. Ad attenderci un piccolo peschereccio, un’allegra ciurma di marinai veraci ed un gruppo di giovani stranieri, nostri compagni di viaggio della giornata
  • Ore 10:00 Non appena usciamo dal porto il capitano inizia a descriverci la bellezza, ma anche la durezza, della vita in mare, fatta di alzatacce mattutine, tanta fatica, magre soddisfazioni economiche, ma anche di contatto diretto con la natura, di silenzio e di un impagabile senso di libertà. Poi ci annuncia che faremo presto un’esperienza da veri pescatori. Che intenderà dire?
  • Ore 10:40 Siamo ormai al largo, in una zona – ci riferisce il comandante – notoriamente ‘ricca’ di pesce. E’ qui che la sera prima l’equipaggio ha calato le reti di profondità. Ora è giunto il momento di recuperarle. Come sarà andata la pesca? Assistiamo con una certa trepidazione, anche perché da quelle reti dipende il nostro pranzo di oggi. Alla fine, con gran sorpresa, ecco le prede. Meno male! Spaghettini e frittura di paranza sono assicurati.
  • Ore 11:30 Mentre i marinai puliscono pazientemente le reti, togliendo i pesci uno ad uno, arriva il nostro gran momento: una canna a testa e via, tutti a bordo barca, per dimostrare che possiamo contribuire anche noi al ‘rancio’. Siamo già affamati (forse è proprio vero che la vita in mare mette appetito), ma nonostante questo ci mettiamo tutto il nostro impegno. Con scarsi risultati, purtroppo: quattro miseri pesciolini. Pazienza.
  • Ore 12:30 Siamo comunque felici e su di giri. Aiutiamo a imbandire la tavola e già cominciamo ad avvertire dalla cucina un profumino a dir poco invitante. Assaporiamo – con una certa voracità – prima la pasta e poi i pesci, per concludere con un’ottima crostata fatta dalla moglie del capitano, per così dire ‘in dotazione’ al peschereccio in caso di ‘carestia’. Entusiasti per il delizioso pranzetto non ci accorgiamo neppure che nel frattempo la barca si è rimessa in movimento.
  • Ore 14:30 Siamo spaparanzati al sole ad assaporare il meritato riposo quando con grandissima sorpresa vediamo in lontananza alcuni delfini. L’emozione è forte, inaspettata e ci manda tutti in visibilio. Che meraviglia!!
  • Ore 15:00 È giunto il momento del bagno al largo, prima di avvicinarci – ormai giunti davanti al Parco di Migliarino-San Rossore – a una delle spiagge più incontaminate del litorale, raggiungibile solo in barca o a nuoto. Il contatto con la natura è estremamente coinvolgente, dune e sabbia deserte, solo per noi, anche in alta stagione.
  • Ore 17:00 Ancora un po’ di relax a bordo e uno spuntino. Dopo il bagno è proprio quello che ci vuole. Ultimi scorci di una giornata da incorniciare.
  • Ore 18:00 Mentre l’imbarcazione torna verso Viareggio, ci godiamo gli ultimi raggi di sole. Rientriamo in porto, salutiamo calorosamente il capitano e i nostri compagni d’avventura per poi concederci un ultimo acquisto di pesce fresco direttamente da uno dei tanti pescherecci in Darsena che – a quanto pare – sono stati più bravi di noi!

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